“Il piano di riorganizzazione presentato ieri da Poste Italiane SpA prevede la soppressione di 21 uffici nella sola provincia di Bologna e pone problematiche che devono essere considerate attentamente dall’azienda”. Ad affermarlo in una risoluzione presentata in Assemblea legislativa è il consigliere regionale PD Antonio Mumolo.

“Con le chiusure annunciate – prosegue il consigliere PD – si perderanno numerosi posti di lavoro, e rimarrebbero completamente sguarnite rispetto ad un servizio fondamentale numerose zone, peggiorando notevolmente la situazione vissuta dai nostri concittadini che abitano in zone isolate e che per questo devono già affrontare notevoli disagi. Basta pensare al caso di Vidiciatico, importante meta turistica, o di Grizzana Morandi, i cui abitanti sarebbero costretti a recarsi a Vergato per mandare una raccomandata”.

“Il piano delle Poste, inoltre, ignora deliberatamente quanto sta succedendo nelle zone terremotate della nostra regione: nel piano delle Poste è prevista la chiusura degli uffici postali di Mirandola, Concordia e San Felice sul Panaro. Gli abitanti di quelle città hanno già perso casa e lavoro e stanno faticosamente provando a ricominciare una vita normale, non hanno certo bisogno i perdere anche questi servizi.”

“Con la risoluzione presentata oggi dal Gruppo PD – conclude Mumolo – chiediamo a Poste italiane di riconsiderare il proprio piano perché sia mitigato l’impatto della riorganizzazione sulle aree colpite dal sisma e perché la riduzione dei servizi non impoverisca la nostra montagna”.

170712 Risoluzione Chiusura Uffici Postali

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