Domenica 30 aprile si terranno le primarie del Partito Democratico. Si tratta di una straordinaria occasione di democrazia per poter incidere su come evolverà il centrosinistra nei prossimi anni. Io andrò a votare e sosterrò in maniera convinta Andrea Orlando. Nel suo programma ho trovato una grande attenzione al lavoro, ai temi del riscatto sociale e dell’uguaglianza, e alle persone più svantaggiate.
Quelli passati non sono stati anni facili per il Partito Democratico, che non ha saputo più parlare a settori troppo larghi del proprio elettorato. Gli iscritti e gli elettori si sono allontanati perché non si sono più sentiti rappresentati.
Adesso però si può cambiare.
Se Orlando diventerà segretario la linea del Partito Democratico cambierà sul Jobs Act e sui licenziamenti individuali, si lavorerà per estendere il reddito di solidarietà, per ridurre le tasse a chi è in difficoltà e per dare una mano a tutti quelli che rischiano di rimanere indietro.
Cambierà così la linea politica del PD e non ci saranno alleanze con Forza Italia, ma una coalizione con tutte le forze di centrosinistra per tornare al governo del paese.
Il PD è l’unico partito in Italia che sceglie il segretario con primarie aperte anche ai non iscritti. Non perdiamo questa occasione. Non partecipare e lamentarsi dopo (come hanno fatto gli inglesi con la Brexit e gli americani con Trump) credo serva a poco, e non votare è sempre e comunque una resa, perché alla fine decidono altri.
Per questo domenica chiedo a tutti di andare ai seggi (qui le info su dove andare) e di votare Andrea Orlando. Per cambiare e per far sentire la propria voce.
ANTONIO MUMOLO

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