La Regione Emilia-Romagna dovrebbe “adottare ogni iniziativa utile volta a favorire la ripresa dei negoziati diretti, sotto l’egida delle Nazioni unite, tra Regno del Marocco e Fronte-Polisario, al fine di giungere, nel più breve tempo possibile, a una soluzione conforme alle risoluzioni delle Nazioni unite, che rispetti il diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi”.

A chiederlo è il gruppo Pd in una risoluzione, primo firmatario Antonio Mumolo, che impegna la Giunta anche a “consolidare, e possibilmente incrementare, lo stanziamento dei fondi regionali destinati agli aiuti umanitari per la popolazione Saharawi” e “continuare la proficua collaborazione con la rappresentanza in Italia del Fronte Polisario per la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale e aiuto umanitario a favore del popolo Saharawi, nonché azioni di sensibilizzazione e pressione politica per la soluzione pacifica del conflitto nel Sahara Occidentale”.

La risoluzione ripercorre tutta la vicenda del popolo Saharawi, e ricorda anche “la collaborazione ultradecennale tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica Araba Saharawi Democratica”: per questo motivo il documento propone anche di istituire “un ‘Intergruppo assembleare di amicizia con il popolo Saharawi’, con la partecipazione di consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, con l’obiettivo di monitorare sul rispetto e l’evoluzione del processo di pace delle Nazioni unite e sul rispetto dei diritti umani in Sahara Occidentale, nonché di mettere in atto iniziative politiche volte a contribuire al dialogo fra le parti in causa per una soluzione politica giusta, durevole e mutualmente accettata che garantisca la pace e la stabilità nella regione”.

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