“I tagli del Governo sui fondi per l’editoria rischiano di minare la sopravvivenza di oltre 20 testate locali in Emilia-Romagna: si chiede pertanto alla Regione di intervenire sul Governo, per scongiurare questa grave situazione e promuovere un piano di sostegno all’editoria”. In una risoluzione depositata dal gruppo PD, prima firmataria Vlentina Ravaioli, si evidenzia come l’ulteriore riduzione del Fondo per l’editoria per il 2014 e il 2015 (che negli anni è stato già pesantemente decurtato passando da 506 milioni a 48 milioni e retroattivamente tagliato nel 2013) stia ulteriormente colpendo un settore già in fortissima crisi e minando l’esistenza di numerosi giornali.

Testate che, si legge nelle risoluzione sottoscritta e sottoscritta tra gli altri anche dal consigliere regionale Antonio Mumolo, svolgono un ruolo determinante “per il pluralismo dell’informazione , per la democrazia, per la copertura delle notizie in aree geografiche e realtà sociali non toccate dall’informazione prodotta dai grandi media nazionali e per il controllo da parte dei cittadini dell’operato delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali, oltre a rappresentare una realtà estremamente significativa dal punto di vista occupazionale, sia in termini diretti sia in termini di indotto (aziende grafiche, tipografie, trasportatori ed in particolare le edicole che rappresentano una rete di vendita capillarmente diffusa, anche nelle zone più periferiche, e garantiscono il rapporto tra stampa locale, territorio e cittadini)”.

“Sul fronte dell’informazione la presenza di più voci, diverse tra loro per sensibilità e storia, offre ai cittadini un’irrinunciabile possibilità di approfondimento, secondo diversi punti di vista e prospettive, in quell’ottica di apertura e confronto che rappresenta una tutela fondamentale rispetto ai rischi connessi a situazioni di oligopolio. – dichiara Valentina Ravaioli –  Per questo occorre procedere, al fine di correggere  le dinamiche che in passato hanno causato storture ed abusi connessi ai finanziamenti pubblici, ad una riforma complessiva dell’editoria, di concerto con le varie organizzazioni di categoria che da tempo la sollecitano, evitando tagli selvaggi ed indiscriminati che, con la scomparsa di numerose testate, in particolare nel mondo della cooperazione e del non profit, determinerebbero, oltre a gravissime conseguenze occupazionali, un pericoloso deficit di informazione, mettendo a repentaglio un diritto inattaccabile, sancito dalla nostra Costituzione”.

Pertanto, secondo i sottoscrittori della risoluzione occorre che la Giunta si attivi presso il Governo non solo per ripristinare i fondi per il 2014-2015 a cui le testate hanno diritto, ma affinchè ‘si avvii quella riforma generale del settore di concerto con le organizzazioni di categoria editoriali, giornalistiche, poligrafiche e della distribuzione, che le stesse sollecitano da tempo, a partire da un quadro normativo chiaro e certo dei contributi pubblici destinati alle testate edite da cooperative di giornalisti ed associazioni no profit. Voci importanti che vanno difese a garanzia di un reale pluralismo dell’informazione.

ALLEGATO
Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte a garantire la capienza del fondo per l’editoria necessaria per la sopravvivenza delle testate locali sollecitando inoltre, di concerto con le organizzazioni di categoria, la generale riforma del settore. (16 04 15) A firma dei Consiglieri: Ravaioli, Bessi, Iotti, Rossi Nadia, Poli, Marchetti Francesca, Cardinali, Mumolo, Prodi, Torri, Zoffoli

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