COMUNICATO STAMPA Legge sull’editoria: Mumolo (Pd), “Plauso editori grande soddisfazione”

Bologna, 22 ottobre – “Sono davvero contento che la legge sull’editoria del libro approvata nell’ultima Assemblea legislativa abbia ricevuto il plauso del presidente dell’Associazione italiana editori, Ricardo Franco Levi, di Editoria Cna Emilia-Romagna, dell’associazione Editori Indipendenti e dell’associazione Editori modenesi”. Così il relatore di maggioranza della legge in Aula, il consigliere regionale del Pd, Antonio Mumolo, commentando la lettera inviata dagli editori all’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, per esprimere la loro soddisfazione.
“La legge per la promozione e il sostegno dell’editoria locale – sottolinea Mumolo – era attesa da anni e aiuterà soprattutto le piccole e medie realtà editoriali dell’Emilia Romagna. Sono anche molto soddisfatto che in Aula sia stato approvato un emendamento proposto da me, molto importante, che stabilisce che i contributi regionali non possano essere concessi agli editori che non rispettano le condizioni stabilite dai contratti di lavoro per il personale dipendente”.

Grande vittoria in Tribunale per i disabili e le loro famiglie: gratis servizi offerti Comune se privi di reddito

Avvocati Mumolo e Pizzi: “Prima sentenza in Italia, risultato storico”

Bologna, 19 ottobre – “Dopo una battaglia durata anni, il Tribunale di Bologna ha stabilito che un disabile, attualmente privo di reddito, non dovrà pagare i servizi semiresidenziali, come invece è accaduto fino ad oggi nei comuni della provincia di Bologna. È una grande soddisfazione”.

A dichiararlo gli avvocati Antonio Mumolo e Paola Pizzi che hanno assistito i disabili e le loro famiglie. “Per le famiglie, che chiedono da anni ai comuni di esentare i disabili gravi con Isee zero e privi di reddito dal pagamento dei servizi – spiegano -, è una vittoria storica”.

Il caso sottoposto al giudice, riferiscono i due legali, riguardava un disabile grave dalla nascita, privo di reddito, a cui la struttura semiresidenziale aveva richiesto il pagamento della retta. Il Tribunale di Bologna, con sentenza n. 2331 dell’11.10.2021, ha stabilito che a un disabile privo di reddito e con Isee pari a zero non può essere richiesta alcuna compartecipazione per la frequenza di un centro diurno.

“Questa sentenza, prima in Italia – evidenziano Mumolo e Pizzi -, ristabilisce un principio di giustizia sociale, dichiarando che solo chi ha un reddito deve pagare i servizi offerti dai Comuni. Un principio contenuto anche nella nostra Costituzione che, all’art. 38, stabilisce che la persona inabile al lavoro e sprovvista dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.

La sentenza del Tribunale

La prima regione per gli ultimi

Venerdì 17 settembre alle ore 19.00 alla Festa dell’Unità al Parco Nord parleremo di come la politica può ridurre le disuguaglianze.

Della legge che consentirà anche a chi vive in strada di avere un medico di base.

Del diritto alla mobilità anche per chi non può pagare il biglietto di un autobus.

Mi farebbe piacere condividere con tante persone riflessioni e risultati.

Spero di vedervi venerdì!

Video iniziativa La salute degli altri – Festa nazionale de l’Unità 2021

Domenica 29 agosto ho partecipato a questo dibattito che si è tenuto alla Festa nazionale dell’Unità per presentare la legge regionale di cui sono stato relatore che consente alle persone senza dimora dell’Emilia-Romagna di avere un medico di base.
Sono intervenuti con me: Maria Zegarelli (giornalista), Donato Metallo (consigliere regionale della Puglia, Partito Democratico), Cristina Avonto (presidente presso fio.PSD – Federazione italiana per le persone senza fissa dimora), Roberto Rossini (portavoce di “Alleanza contro la povertà”), Anna Petrone (consigliera Parità Provincia di Salerno).

 

COMUNICATO STAMPA Ecco la “Legge Mumolo”, un medico per chi vive in strada

L’Emilia-Romagna prima regione italiana a tagliare questo traguardo

I clochard potranno avere i medici di base. Con l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della “legge Mumolo” l’Emilia-Romagna taglia un grande traguardo nel campo della solidarietà e dei diritti: è, infatti, la prima, e per ora unica, Regione italiana a permettere alle persone senza dimora di poter usufruire del medico di base.

“È una rivoluzione: siamo la prima Regione in Italia che tutela la salute dei senza tetto”, spiega Antonio Mumolo, consigliere regionale del Partito Democratico da sempre impegnato per i diritti dei più deboli e promotore della legge in questione che è stata votata all’unanimità da tutte le forze politiche.

“Se c’è una cosa che il Coronavirus ci ha insegnato è che il diritto di curarsi è un diritto collettivo, anche per garantire la salute di tutti”, incalza Mumolo. “Con questa legge si ripara ad un torto che fino ad oggi è stato fatto a chi è più povero, si riducono le disuguaglianze e si afferma che il diritto alla salute non è subordinato al censo”.

Avere un medico, per queste persone, significherà sentirsi di nuovo cittadini, significherà sentire che lo stato c’è per i deboli, significherà avere una speranza ed uno stimolo per uscire dalla strada” conclude Mumolo. Ma la battaglia non finisce qui. Mumolo ora chiederà che tutte le altre regioni italiane approvino una legge analoga in modo che tutti i senza dimora in Italia possano avere un medico di base.

VIDEO. Presentazione della legge