I diritti dei curdi, un grande popolo senza nazione, riguardano tutti noi. Come Presidente dell’associazione Bologna Kurdistan condivido questo appello lanciato dai partiti di sinistra curdi (tradotto in italiano). I diritti del popolo curdo sono da troppo tempo calpestati e ignorati, è ora di intervenire.

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Gentilissime e Gentilissimi,
Come membri della Conferenza dei Partiti di Sinistra del Kurdistan, vorremmo informare i decisori politici del vostro paese sulla situazione del Kurdistan.
Le operazioni militari condotte dal governo turco nel Kurdistan settentrionale e i tentativi di militarizzare la regione continuano a calpestare i diritti di tutti i cittadini che vivono in Turchia. Questo, insieme all’aggravarsi della crisi economica, stanno rendendo insostenibili le condizioni di vita di milioni di persone.
Invece di rivedere le proprie politiche, il governo turco vuole spingere la crisi al di là dei propri confini. Provocando la crisi nel Mediterraneo, inviando forze militari in Siria e Libia, creando problemi con Grecia, Cipro, Francia e Unione Europea, invadendo villaggi e paesi nel Kurdistan meridionale e occidentale, il governo turco intende mascherare i gravi problemi interni e deviare l’attenzione.
La pressione, occupazione e isolamento del Kurdistan orientale da parte della Repubblica Islamica dell’Iran portano con sé la pratica delle esecuzioni, degli arresti e della detenzione di avvocati del lavoro, difensori dei diritti delle donne, ambientalisti, attivisti dei diritti umani in tutto il paese.
La soppressione delle persone è accompagnata da minacce e bombardamenti del Kurdistan meridionale, e da interventi negli affari interni di Iraq, Siria, Libano e Yemen. La politica della Repubblica Islamica dell’Iran sta portando alla distruzione della pace e della fiducia nella regione. In Iran, dove non c’è democrazia, i diritti umani sono calpestati.
Nel Kurdistan occidentale i soldati turchi e i gruppi radicali loro alleati umiliano i curdi, molestano le donne, compiono arresti arbitrari, rapiscono e uccidono i curdi nelle regioni di Afrin, Serekani e Girêsipi.
Tutto ciò avviene sotto gli occhi delle potenze alleate e delle grandi nazioni, comprese Russia e Siria. Le potenze mondiali e regionali sostengono la causa curda solo quando è loro interesse, mentre tentano di ignorare i curdi e le loro istanze di giustizia negli incontri internazionali sul futuro della Siria.
Continua il tentativo di cambiare la composizione demografica del Kudistan meridionale, arabizzando le regioni curde esterne al Governo regionale curdo. In aggiunta al fallimento del governo centrale di implementare la costituzione e l’autonomia finanziaria, a cui i curdi avrebbero ufficialmente diritto dal 2014, Hashd al-Shaabi e gruppi simili portano avanti pratiche scioviniste in tali regioni. Tali politiche procedono mano nella mano con l’arresto e l’uccisione di attivisti della società civile nell’Iraq centrale e meridionale.
Inoltre la pandemia aggrava la situazione in tutte le quattro parti del Kurdistan. Gli amministratori dei quattro stati non inviano sufficiente equipaggiamento medico in Kurdistan.
Per questo, come membri della Conferenza dei Partiti di sinistra del Kurdistan, chiediamo a voi e ai vostri governi di sostenere la causa del popolo curdo, attraverso appropriati mezzi diplomatici, sulla base del rispetto dei diritti umani e nazionali, e di fare pressione sugli stati che opprimono i curdi.
Le pratiche e i discorsi discriminatori di tali stati, le politiche di odio e oppressione minacciano la pace e la fiducia non solo in Medio Oriente, ma in tutto il mondo.
Il Kurdistan è diviso in quattro contro la volontà del nostro popolo. Pace, tranquillità, fiducia, coesistenza pacifica e sviluppo in Medio Oriente non sono possibili se non si risolve la questione curda in maniera equa, pacifica e democratica.
Firmato:
I membri della Conferenza dei Partiti di Sinistra del Kurdistan
Communist Party of Kurdistan-KKP (Turkey)
Kurdistan Socialist Party (Turkey)
Communist Party of Kurdistan (Syria)
Kurdistan Workers’ Organization (Iran)
Kurdistan Democratic Movement (Iraq)
Kurdistan Toiler’s Party (Iraq)
Communist Party of Kurdistan (Iraq)
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