Ieri il sultano del Brunei ha annunciato che la pena di morte per omosessuali e adulteri non sarà applicata. Le leggi introdotte il mese scorso da Hassanal Bolkiah (che avrebbero reso i rapporti omosessuali e gli adulteri punibili con la morte per lapidazione) avevano suscitato un’estesa mobilitazione.

La retromarcia pare essere frutto proprio delle pressioni internazionali. Anche noi come Regione Emilia-Romagna ci eravamo mossi. Il 17 aprile una risoluzione di condanna a mia prima firma è stata approvata in Assemblea. La strada da percorrere per il riconoscimento dei diritti è ancora lunga, ma un piccolo passo intanto è stato compiuto. Andiamo avanti.

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