Proposta di legge alle Camere: attribuire il diritto di voto ai sedicenni nelle elezioni regionali e amministrative

Dodici consiglieri del Partito Democratico – primo firmatario Rita Moriconi – hanno depositato una Proposta di Legge alle Camere, per modificare il Dpr 223/1967 che disciplina l’attribuzione del diritto di elettorato attivo nelle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età.

Abbassare la soglia per votare alle elezioni amministrative da 18 a 16 anni, sarebbe “una scelta che coglie i grandi cambiamenti che hanno riguardato la nostra società negli ultimi decenni. Una società dove informarsi e partecipare è più facile, dove la scolarizzazione di massa ha portato a un innalzamento del livello culturale generale e dove i ragazzi maturano più in fretta”.

Il Pdl si compone di 3 articoli. Nel primo si stabilisce l’elettorato attivo a sedici anni per tutti i cittadini italiani che abbiano i requisiti per votare, in occasione di elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali. Nel secondo, si prescrive l’iscrizione nelle liste elettorali anche di coloro che compiono il sedicesimo anno di età (sempre ai fini delle citate elezioni).

La Proposta di Legge alle Camere, ai sensi dell’articolo 121 secondo comma della Costituzione, è stata sottoscritta dai consiglieri Pariani, Mori, Piva, Fiammenghi, Monari, Paruolo, Zoffoli, Montanari, Alessandrini, Vecchi e Mumolo.

Sanità. Risoluzione PD per favorire la donazione e il trapianto degli organi

Porre in atto tutte le iniziative necessarie a favorire la piena applicazione del modello procedurale sperimentato dalla Regione Umbria, censire e promuovere tra tutte le amministrazioni locali progetti come quello avviato dal Comune di Bologna, per diffondere la cultura della donazione degli organi: è quanto chiede alla Giunta la risoluzione presentata da sedici consiglieri del Partito Democratico – prima firmataria Paola Marani – e sottoscritta da Antonio Mumolo. Alla Giunta si chiede, inoltre, di lanciare un’adeguata campagna informativa, mirata e rivolta a tutta la popolazione, utilizzando gli strumenti più efficaci.

Scopo di questo documento è affrontare una situazione in cui la richiesta di organi supera costantemente la disponibilità, il che produce lunghe liste d’attesa. Il riferimento a ciò che sta sperimentando la Regione Umbria attiene a una procedura per raccogliere le espressioni di disponibilità (o il diniego) dei cittadini maggiorenni, da inserire sulla carta d’identità e nel Sistema Informativo Trapianti. Anche il Comune di Bologna ha adottato un progetto simile, tramite il quale il cittadino bolognese può rendere chiara e inequivocabile la propria volontà, in merito alla donazione di propri organi e tessuti, registrando il proprio assenso o diniego sulla carta d’identità.