Anche a Cosenza è stata istituita una via fittizia dove potranno prendere la residenza anagrafica le persone senza dimora della città. L’ISTAT raccomanda da anni a tutti i comuni italiani di dotarsi di una via fittizia, che serve proprio quando una persona senza dimora non ha un altro luogo fisico dove farsi assegnare la residenza anagrafica. Non tutti i comuni, però, seguono il precetto dell’ISTAT, e questo può avere conseguenze molto gravi. Senza la residenza anagrafica, infatti, le persone senza dimora sono privi di molti diritti civili fondamentali: non possono votare, non possono curarsi, non possono ricevere una pensione neanche se ne hanno diritto. Avere una residenza, anche se in una via inesistente, per tante persone altrimenti invisibili rappresenta il primo passo per ricominciare ad esistere. La via fittizia di Cosenza si chiamerà “Via dell’accoglienza”: un plauso al comune che l’ha istituita e che ha scelto un nome così bello.

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Cosenza, istituita “Via dell’Accoglienza” per i cittadini senza fissa dimora

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