(DIRE) Bologna, 3 mar. – Svanita la lista civica da presentare alle amministrative, il Pd di Bologna punta sul rapporto con associazionismo e volontariato, attraverso quello che il segretario provinciale Raffaele Donini considera “un altro modo di essere civici”. In sostanza, l’obiettivo e’ mettere gratuitamente tutte le 140 sedi di circoli a disposizione dei gruppi di cittadini che fossero interessati, in maniera tale che gia’ a fine 2011 ogni circolo ospiti almeno un’associazione.

Beninteso: “non e’ un progetto di finanziamento del partito- assicura il consigliere regionale Antonio Mumolo, responsabile del progetto- chiederemo solo la copertura delle spese vive”. Il modello guarda ad un passato in cui il radicamento era fortissimo. “I circoli- spiega ancora Mumolo- devono diventare come erano un tempo le case del popolo”. Ma aggiornate ai tempi del web: ai responsabili delle associazioni (o chi ne volesse creare una nuova, sfruttando questa possibilita’) bastera’ cercare sul sito del Pd quale sia il circolo corrispondente alla loro sede legale e a quello fare richista.

Da parte del Pd, che ha messo a punto due vademecum (uno per le associazioni uno per i sergretari di circolo), c’e’ la garanzia di non mettere “il cappello su nessuno”. Ma, naturalmente “lo statuto dell’associazione deve essere compatibile con quello del Pd e con nostro codice etico”, come spiega ancora Mumolo. Non a caso almeno all’inizio l’indicazione ai circoli e’ quello di accettare richieste di associazioni conosciute. Il progetto, illustrato oggi al circolo Passepartout, potrebbe fare da apripista anche in altre zone d’Italia: un ordine del giorno dello stesso Mumolo infatti e’ stato approvato all’unanimita’ dall’assemblea nazionale.

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