Fonte: Gazzetta di Parma. L’Assemblea legislativa regionale ha approvato a maggioranza (astenuti Pdl e “grillini”) una delibera che stanzia 8,336 milioni di contributi regionali a un programma da 17,956 milioni complessivi, nell’ambito del progetto regionale “Nessun alloggio pubblico sfitto” di manutenzione e ristrutturazione di appartamenti di edilizia pubblica.

I fondi serviranno per il recupero e la messa a norma di 839 alloggi sfitti di proprietà dei Comuni capoluogo o con almeno 50mila abitanti, nei quali è più accentuato il problema del disagio abitativo. Il contributo regionale, in rapporto al numero di case sfitte da recuperare e al costo dell’intervento, è il seguente: Piacenza, 310.831 euro per 32 alloggi (costo intervento 677.746); Parma, 665.743 euro per 60 alloggi (costo dell’intervento: 1.774.349); Reggio Emilia, 1.128.000 euro per 178 alloggi (4.355.000); Modena, 436.841 euro per 37 alloggi (720.000); Carpi (Modena), 80.000 euro, costo completto del recupero di 6 alloggi; Bologna, 2.962.000 euro per 227 alloggi (4.209.296); Imola (Bologna), 297.385 euro per 33 alloggi (585.540); Ferrara, 390.139 euro, costo completo dell’intervento su 23 alloggi; Ravenna, 820.439 euro per 122 alloggi (2.602.000); Faenza (Ravenna), 299.284 euro per 33 alloggi (742.000); Forlì, 491.434 euro per 59 alloggi (1.180.000); Cesena, 253.106 euro per 22 alloggi (440.000); Rimini, 200.439 euro, costo completo del recupero di 7 alloggi.

«E’ un provvedimento importante – ha commentato l’assessore Gian Carlo Muzzarelli – con il quale diamo sostegno agli Enti locali in questo momento di difficoltà. Ci impegniamo a proseguire il cammino già intrapreso per mantenere e valorizzare il patrimonio pubblico, nel momento in cui i tagli della manovra colpiscono il Fondo per l’affitto azzerando il sostegno alle famiglie più bisognose».

Antonio Mumolo ha ribadito il voto favorevole del Pd a una delibera con cui la Regione – ha detto – «si impegna, aggiungendo risorse, a portare a termine un programma importante in un momento in cui, anche in Emilia-Romagna, l’emergenza abitativa è aggravata dalla crisi economica». D’accordo in linea di principio, il “grillino” Giovanni Favia ha tuttavia annunciato astensione perché «i dubbi avanzati in commissione sui controlli e sulla tipologia di questi interventi – ha detto – non sono stati risolti». Franco Grillini (Idv), giudicando importante la manutenzione del patrimonio abitativo pubblico «molto spesso abbandonato al degrado», ha sottolineato anche l’esigenza che gli enti pubblici tornino ad investire nell’edilizia residenziale nell’ambito delle politiche abitative: «ha una funzione di calmiere del mercato particolarmente importante in un momento di difficoltà economica».

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