Mumolo (PD): “Trasporto pubblico, nonostante i tagli del governo aspettiamo il progetto “Mi muovo” prima di alzare le tariffe». Il consigliere regionale del PD Antonio Mumolo ha presentato oggi in Assemblea legislativa un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta regionale «se non reputi opportuno sospendere gli aumenti fino all’attivazione dei servizi integrati legati al progetto “Mi muovo”; se nel contempo non ritenga di intervenire sui gestori (Trenitalia e FER) per pretendere il rispetto dei parametri già previsti dal contratto di servizio, come richiesto da mesi da associazioni e comitati; se infine non ritenga utile promuovere un rinnovo del contratto di servizio, imperniato su nuovi parametri più stringenti per i gestori ferroviari».

Il documento sottolinea l’esigenza di adottare di un provvedimento che permetta ai cittadini di fruire del trasporto pubblico locale (TPL) utilizzando tariffe omogenee e un solo titolo di viaggio, in linea con quanto Istituzioni, cittadini e associazioni di tutela del consumo come la Federconsumatori da tempo chiedono.

«Come è risaputo la manovra finanziaria in approvazione porterà a consistenti tagli per le Regioni anche sul trasporto pubblico locale», spiega il consigliere regionale Mumolo.
«Dal prossimo 1° agosto, la Regione Emilia-Romagna sarà costretta ad aumentare le tariffe del trasporto ferroviario regionale come adeguamento alle “tariffe obiettivo” del progetto “Mi muovo”, che a regime darà agli utenti la possibilità di utilizzare con lo stesso biglietto tutti i mezzi pubblici. Un aumento che interviene “a freddo” e su aspettative ben diverse degli utenti, ora sospesi tra servizi spesso inefficienti e il rischio del loro taglio».

«Credo sia opportuno rivedere i tempi di questa decisione – conclude Mumolo – per venire incontro alle esigenze dei tanti pendolari, già preoccupati dalla crisi economica, e dei passeggeri non-abbonati che usufruiscono del servizio pubblico ».

L’interrogazione

Bologna, 21 luglio 2010
Al Presidente dell’Assemblea Legislativa

Interrogazione a risposta scritta

Il sottoscritto consigliere
Mumolo Antonio

Premesso che

Un obiettivo condiviso e sostenuto dalla Regione, dalle Istituzioni, dai cittadini, dalle associazioni di tutela del consumo come la Federconsumatori – intervenuta più volte a sollecitarne l’avvio – è l’adozione di un provvedimento che permetta ai cittadini di fruire del Trasporto Pubblico Locale (TPL) utilizzando tariffe omogenee e un solo titolo di viaggio.
In risposta a tali aspettative, già dal primo settembre 2008, la Regione Emilia-Romagna promuove in tutto il territorio il progetto di integrazione tariffaria denominato “mi muovo” che prevede un unico titolo di viaggio per muoversi con il treno e con i bus urbani.
Tale processo dovrebbe concludersi nel 2010, quando Stimer, il Sistema di tariffazione integrata della Regione Emilia-Romagna, sarà a regime.
Dal prossimo 1° agosto, la regione Emilia-Romagna, giocando d’anticipo sugli incombenti tagli al Trasporto Pubblico Locale dettati dalla legge finanziaria in fase di approvazione, aumenterà le tariffe del trasporto ferroviario regionale.
Tali aumenti vengono giustificati dalla regione come adeguamento alle “tariffe obiettivo” del progetto “mi muovo”, che a regime darà agli utenti la possibilità di utilizzare con lo stesso biglietto tutti i mezzi pubblici.
Un aumento che interviene “a freddo” e su aspettative ben diverse degli utenti, ora sospesi tra servizi spesso inefficienti e il rischio del loro taglio.

Sottolineato che

Tale aumento premia immeritatamente le imprese ferroviarie: denaro fresco in cambio di un generico invito a compiere progressi sul progetto “mi muovo”, senza individuare una data di attivazione.
Un aumento delle tariffe che penalizza maggiormente i non-abbonati e abbonati mensili, anche in considerazione che le suddette tariffe sono già tra le più alte delle regioni del Centro-nord e che dal 1° agosto conquisteranno il primato assoluto.

Basti pensare che le tariffe regionali di 2°classe per un percorso medio di 25 km (fascia km 21-30) vede l’Emilia-Romagna proporre un prezzo del biglietto pari a 2,50 € per una corsa semplice e 46,00 € per l’abbonamento mensile.

Valutato che

Il peso maggiore degli aumenti graverà sui non-abbonati (mediamente +5,5%).
In meno di due anni questi utenti, circa 70.000/giorno, subiranno un aumento medio complessivo del 20%, tale da far rimpiangere il precedente adeguamento inflattivo, un accanimento che diventa vessatorio, se si considera che questi utenti sono stati esclusi anche dal mese gratuito di maggio.
L’attivazione delle nuove tariffe è stata promossa senza coinvolgere le associazioni di tutela del consumo che in questi anni hanno raccolto numerosissimi esposti degli utenti emiliano romagnoli sui disagi e disservizi subiti, quali i ritardi, guasti, soppressioni, tempi di percorrenza elevati, l’assenza di pulizia, etc.
Tale situazione di indecenza è consentita da un contratto di servizio troppo generico e con penali non adeguate, in cui sono fissati parametri di qualità del servizio regolarmente violati da Trenitalia e FER

Interroga la giunta per sapere

Se non reputi opportuno sospendere gli aumenti fino all’attivazione dei servizi integrati legati al progetto “mi muovo”.
Se nel contempo non intenda doveroso intervenire sui gestori (Trenitalia e FER) per pretendere il rispetto dei parametri già previsti dal contratto di servizio, come richiesto da mesi da associazioni e comitati.
Se infine non ritenga utile promuovere un rinnovo del contratto di servizio, imperniato su nuovi parametri più stringenti per i gestori ferroviari.
Antonio Mumolo

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