Treni. Linea Bologna-Vignola. Interrogazione PD: “Cancellazioni inaccettabili e ritardi incomprensibili”

treniNonostante i “numerosi investimenti pubblici” la linea ferroviaria suburbana Bologna-Vignola “è afflitta da inaccettabili cancellazioni di corse e incomprensibili ritardi che ne sviliscono l’utilità”.

A sollevare il caso sono i consiglieri del PD Paola Marani (prima firmataria), Marco Monari, Giuseppe Paruolo e Antonio Mumolo, in una interrogazione alla Giunta in cui segnalano i numerosi disagi lungo la tratta: dalla mancanza di emettitrici di titoli di viaggio alle obliteratrici “guaste o addirittura rimosse”, dalla “mancata attivazione degli ascensori per disabili o semplici genitori con passeggini al seguito” al “grave stato di degrado di aree delle stazioni della linea”.

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Bloccata copertura medica per studenti e fuorisede. Mumolo: “La Regione promuova presidi medici nei campus e una nuova convenzione””

noti4930“Da alcuni giorni gli studenti fuorisede dell’università degli studi di Bologna sono in agitazione, poiché è saltata la copertura finanziaria della convenzione tra l’università e il sistema sanitario regionale, che permetteva loro di usufruire di visite mediche generaliste e specialistiche gratuitamente”. È quanto riporta il consigliere regionale PD Antonio Mumolo in una interrogazione alla Giunta.

Il consigliere osserva che la decisione non è causata da una riduzione di risorse da parte dell’Ateneo, bensì dalle restrizioni legali sopraggiunte con la cosiddetta “spending review” la quale, dal momento che gli studenti di altre città iscritti all’Università hanno già il loro medico nei luoghi di residenza, impedisce all’Ateneo di pagare una seconda volta lo stesso servizio.

Mumolo interroga pertanto l’esecutivo regionale per sapere se non reputi opportuno agire in accordo con gli enti locali “per costituire un presidio medico d’emergenza all’interno di ogni campus” e se non reputi opportuno “promuovere una nuova convenzione con il sistema sanitario regionale”.

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Iscrizione respinta ai richiedenti asilo. Mumolo interroga la giunta: “E’ un diritto da far rispettare”

“Nonostante le disposizioni di legge in materia di iscrizione anagrafica e diritto di asilo, in alcuni Comuni dell’Emilia-Romagna viene ancora rifiutata l’iscrizione al registro della popolazione residente ai migranti richiedenti la protezione internazionale”. È quanto riferisce il consigliere regionale PD Antonio Mumolo in un’interrogazione presentata in Regione nella quale sottolinea come la questione della residenza costituisca un punto centrale per l’inclusione sociale (ad esempio è necessaria per l’iscrizione al collocamento) e, inoltre, di come sia un requisito fondamentale per l’accesso ai servizi sociali locali e ai diritti fondamentali della persona.

Il problema, segnalato in particolare da alcune associazioni che si occupano a vario titolo della tutela dei diritti dei cittadini di origine straniera operanti a Reggio Emilia e a Bologna, riguarda – fa presente il consigliere – in generale tutta la popolazione dei richiedenti asilo e tuttavia “il caso più macroscopico” è rappresentato dai richiedenti asilo che sono giunti dalla Libia nella primavera del 2011 e collocati in strutture individuate dalla Protezione civile nell’ambito del Piano emergenza Nord Africa. Secondo i dati del monitoraggio realizzato dal Servizio politiche per l’accoglienza e l’integrazione sociale della Regione, al 20 luglio di quest’anno sono 1.446 le persone richiedenti asilo o titolari di protezione accolte in Emilia-Romagna a seguito dell’emergenza Nord Africa. Di questi, solo il 17% sono iscritti all’anagrafe, anche se 1.360 sono in possesso di permesso di soggiorno per di richiesta asilo.

Mumolo chiede pertanto alla Giunta regionale quali iniziative intenda intraprendere per rendere certo ed esigibile il diritto di iscrizione nelle liste anagrafiche e i comuni per i richiedenti asilo o titolari di protezioni accolti in Emilia-Romagna. Considerando che la situazione continua a proporsi, nonostante una nota della Regione Emilia-Romagna inviata nel maggio scorso nella quale si chiarisce che i cittadini richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale hanno diritto all’iscrizione anagrafica se dimostrano di avere una dimora abituale in Italia o un domicilio, l’esponente del Pd sollecita inoltre l’esecutivo regionale “a chiarire, ancora una volta, ai comuni, tramite l’adozione di un atto più idoneo ed efficace, il dovere di accogliere queste persone nelle proprie liste anagrafiche. (altro…)

Le banche non sospendono il pagamento dei mutui dei terremotati. Mumolo: “Garantire a questi cittadini i loro diritti sanciti dalla legge”

“Nonostante le disposizioni del Governo alcune banche stanno intimando ai cittadini terremotati di pagare le rate dei mutui che invece dovrebbero essere sospesi”. A denunciarlo in un’interrogazione scritta depositata oggi in Assemblea legislativa è il consigliere regionale PD Antonio Mumolo.

“Lo scorso maggio – sottolinea il consigliere Mumolo – il Governo ha emanato una serie di norme a sostegno delle popolazioni colpite, che prevedono fra l’altro la sospensione di pagamenti ed utenze fino al 30 settembre 2012. Tante famiglie che hanno perso la casa e il lavoro stanno affrontando spese impreviste perché magari hanno dovuto cambiare paese e devono pagare un affitto, e in questo momento non potrebbero assolutamente sostenere anche il pagamento del proprio mutuo. Per tutte queste persone la sospensione dei pagamenti è un aiuto indispensabile.”

“Nonostante il Decreto sia chiaro ed immediatamente operativo, – prosegue il consigliere regionale – in queste settimane sono arrivate alla Federconsumatori diverse segnalazioni di cittadini residenti nei Comuni colpiti dal sisma, che lamentano la disapplicazione del decreto da parte delle banche. Alcuni cittadini residenti nel Comune di Baricella, inoltre, mi hanno segnalato due casi riferiti alle filiali della Barclays di via Riva di Reno e della BNL di Via Rizzoli a Bologna: nel primo caso si tratterebbe di un’intimazione a pagare a pena di messa in mora e nel secondo di un addebito della rata direttamente sul conto corrente del mutuatario senza applicazione della sospensione”.

“Con l’interrogazione da me depositata ho chiesto alla Giunta regionale se è a conoscenza di questa situazione e – conclude Antonio Mumolo – cosa sia possibile fare per garantire a questi cittadini, già duramente colpiti dal terremoto, un diritto sancito dalla legge”. (altro…)