Antonio Mumolo (Pd): “Questo progetto di legge rafforza il lavoro politico svolto in questi anni dalla Regione Emilia-Romagna a sostegno delle persone in difficoltà.”

BOLOGNA, 05/07/2019 – La misura è rivolta a persone fisiche che si trovino in condizione di particolare vulnerabilità economica o sociale a causa di uno stato di disoccupazione, della sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà, o ancora per il sopraggiungere di condizioni di non autosufficienza propria o di un familiare, per significativa contrazione del reddito o per l’aumento delle spese non derogabili.

Questi soggetti, che per la loro vulnerabilità sociale ed economica sono normalmente esclusi dai canali commerciali di credito, potranno accedere al microcredito d’emergenza che consiste in un prestito finanziario di modesta entità che non può eccedere i 10.000 euro. Un prestito finalizzato all’acquisto di beni o servizi necessari al soddisfacimento di bisogni primari e deve essere restituito al massimo in cinque anni.

250.000 euro sarebbero destinati dalla Regione Emilia- Romagna nel 2019 per la copertura finanziaria della misura, se il progetto legge sarà approvato.

L’erogazione del finanziamento sarà affidata a un gestore, scelto con procedura ad evidenza pubblica, che dovrà assicurare che il prestito avvenga nell’ambito di un complessivo progetto di inclusione sociale e finanziaria.

“Saranno coinvolti anche soggetti del terzo settore che operano nel territorio, in accordo con i servizi sociali del comune di riferimento, per far sì che il progetto di inclusione proposto dal gestore erogante risponda alle reali esigenze dei beneficiari. La Regione Emilia- Romagna dimostra, con questo progetto, il suo impegno quotidiano per non lasciare nessuno e nessuna indietro” conclude soddisfatto il consigliere Antonio Mumolo, primo firmatario del progetto di legge.

Share This