Come ci ricorda Liliana Segre “L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa”. Sono intervenuto nell’aula dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in occasione della giornata della Memoria 2019

Intervento sul programma triennale “L.r. n. 3/2016 “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna” – programma degli interventi per il triennio 2019-2021”.

La conoscenza approfondita del passato e il lavoro sulle memorie sono strumenti indispensabili di cittadinanza attiva.
La Regione, con la legge sulla memoria e con questo piano triennale riconosce e sostiene il lavoro dell’ANPI e delle tante realtà che sul nostro territorio portano avanti ricerche storiche di valore e contribuiscono a coltivare la memoria.
In questi giorni a Bologna è aperta una mostra sulle leggi razziali, che noi italiani abbiamo elaborato non molti decenni fa, distruggendo la vita di nostri cittadini. È importante ricordare che è successo qui, nel nostro paese, con la collaborazione o semplicemente il silenzio di tanti. È avvenuto, quindi può accadere di nuovo, come ammoniva Primo Levi.
Per questo è così cruciale l’azione dei tanti che continuano a studiare il passato, a raccogliere le memorie, a diffonderle con tutti gli strumenti possibili.
Viviamo frangenti in cui stiamo di nuovo iniziando a dividere l’umanità in “noi” e “loro”, in cui cerchiamo facili capri espiatori per rassicurarci di fronte a una complessità che ci sfugge. Un tempo in cui alcune parole vengono usate con leggerezza, in cui azioni disumane vengono legittimate da rappresentanti delle istituzioni, in cui le manifestazioni fasciste vengono talvolta accolte senza indignazione.
Promuovere e sostenere non solo lo studio e la ricerca, ma anche le iniziative didattiche e formative, valorizzare i luoghi della memoria sono gli obiettivi di questo programma, ed è importante e significativo che la nostra regione continui a sostenerlo. In questi anni i risultati sono stati molteplici, ne voglio ricordare uno: il rafforzamento della rete e del coordinamento tra le diverse realtà, che ha aumentato l’efficacia delle azioni realizzate.
Come ci ricorda Liliana Segre “L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza.”
Contro l’indifferenza è importante questo programma. Contro l’indifferenza è importante l’azione di tutti noi.

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