Assistere il popolo curdo, spingere il governo iracheno a fermare la repressione e cercare delle soluzioni che possano dare stabilità all’area. Sono queste le richieste avanzate dal consigliere regionale PD Antonio Mumolo attraverso una risoluzione depositata in Assemblea legislativa. Nel documento il democratico ricorda che “i curdi hanno avuto e continuano ad avere un ruolo cruciale nella lotta contro gli integralisti di Daesh e nel contrastare l’avanzata jihadista-salafita”.

“Il 25 settembre 2017 – ricorda Mumolo – è stato indetto un referendum consultivo sull’indipendenza del Kurdistan iracheno, per poi avviare un processo negoziale con il governo di Baghdad, e il 92,7% degli elettori ha votato per il sì all’indipendenza. Nonostante la richiesta delle autorità curde di iniziare un’interlocuzione a fronte dei risultati del referendum, si è creato un clima di tensione sia con il governo iracheno (con la chiusura dello spazio aereo curdo e delle frontiere), sia con i paesi limitrofi come Turchia e Iran (che hanno prontamente applicato sanzioni).

“Dietro al rifiuto di un Kurdistan indipendente ci sono soprattutto ragioni economiche e commerciali essendo la zona ricca di idrocarburi”. Da questo la richiesta di Mumolo “per attivare le misure umanitarie necessarie ad assistere il popolo curdo, coinvolgendo le organizzazioni non governative presenti in loco, per spingere il governo iracheno a fermare la repressione contro i curdi e a garantire la libertà di informazione e per cercare una soluzione capace di coniugare l’autonomia del popolo curdo e stabilità geopolitica della regione”.

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