Netta condanna del tentato golpe in Turchia, ma anche della repressione che ne è seguita. Lo afferma i gruppi Pd e di Sel, in una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa. Nel documento, i firmatari chiedono che le istituzioni italiane ed europee si esprimano in maniera formale contro la sospensione dello stato di diritto che si sta concretizzando in Turchia, impegnandosi a mettere in campo tutte le azioni possibili per il ripristino di tale diritto ed il rispetto dei diritti umani.

“I valori sostanziali degli stati membri della Ue- si ricorda nel documento- si caratterizzano per il pluralismo, la non discriminazione, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà e la parità tra uomini e donne e vanno quindi ribaditi con ancor più convinzione in relazione a quei paesi, come la Turchia, che hanno in atto un negoziato di adesione alle UE e che sono coinvolti in relazioni internazionali stabili con la compagine europea. Qualora continuasse la repressione in Turchia, Erdogan e il governo di sua emanazione non dovrebbero essere in alcun modo considerati- si sottolinea nel documento- partner politici, economici e commerciali dell’Italia e dell’Unione Europea”.

La risoluzione, oltre a Lia Montalti, è stata sottoscritta dai consiglieri del Pd Giorgio Pruccoli, Stefano Caliandro, Antonio Mumolo, Silvia Prodi, Katia Tarasconi, Paolo Zoffoli, Roberta Mori, Nadia Rossi, Alessandro Cardinali, Marcella Zappaterra, Giuseppe Boschini, Francesca Marchetti e Roberto Poli. La risoluzione porta la firma anche dei consiglieri di Sel Igor Taruffi e Yuri Torri.

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