L’obiettivo è favorire l’inserimento lavorativo stabile di persone con fragilità e vulnerabilità. Il lavoro diventa strumento di inclusione sociale e autonomia attraverso azioni e strumenti innovativi. Integrazione tra centro per l’impiego, servizi sanitari e servizi sociali; accesso ai servizi con un interlocutore unico; costituzione di équipe multiprofessionale che consideri la persona nella sua globalità con un programma personalizzato unitario.

C’è inoltre l’introduzione di una quarta tipologia di tirocini ‘D’ molto efficace perché volta a specifici interventi di orientamento e sviluppo individuali e professionali. La legge non comporta oneri aggiuntivi per la Regione: si continueranno ad usare le risorse dell’asse “Inclusione” del Fondo sociale europeo, del Fondo sociale regionale e del Fondo sanitario regionale.

Approvata dall’Assemblea legislativa il 28 luglio 2015 con il voto di Pd, Sel, Ln e Fdi, astenuti M5s, Fi e AltraER.

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