No al reato di clandestinità. Casadei e Mumolo: “Convinta adesione all’appello per l’abolizione della legge Bossi-Fini”

Schermata 10-2456577 alle 12.36.06“La legge Bossi Fini va cambiata perché non è con il furore securitario che si governano processi complessi e delicati come quello dell’immigrazione. Aderiamo con convinzione all’appello di Repubblica per l’abolizione della legge Bossi-Fini e ci auguriamo che il grido di indignazione che si sta alzando in questi giorni non rimanga inascoltato”. Lo affermano i consiglieri regionali PD Thomas Casadei e Antonio Mumolo, da tempo impegnati sul piano politico e sociale nei vari ambiti delle politiche migratorie.

“Come denunciano da anni tutte le associazioni che si occupano di immigrazione, – sottolineano i consiglieri PD – la legge Bossi-Fini non solo è fortamente discutibile sul piano etico e inefficace, ma è addirittura nociva perché contribuisce ad alimentare i canali illegali dell’immigrazione e ad arricchire i mercanti di morte: lo testimoniano chiaramente i drammatici eventi di Lampedusa”.

“Quante altre stragi devono servire perché l’Italia e l’Europa cambino le proprie politiche e decidano di trattare come esseri umani persone che hanno il solo desiderio di voler scappare da guerre, persecuzioni, situazioni di estrema povertà? Il Parlamento italiano si faccia subito carico di questa urgenza, abolisca la Bossi-Fini e doti il nostro paese di una legge sull’immigrazione all’altezza delle necessità dei tempi che stiamo vivendo”.

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L’appello di Repubblica

Congresso PD Bologna. “Il nostro sostegno alla ricandidatura di Donini”

La candidatura di Raffaele Donini al secondo mandato per la segreteria del PD di Bologna è una notizia che accogliamo con favore. Donini ha aumentato la trasparenza del PD, ha portato a tempo determinato il funzionariato politico e ha difeso le primarie anche nei momenti più difficili. Offrendo la propria disponibilità per un secondo mandato, Donini ha lanciato una iniziativa per la formazione di una piattaforma politica condivisa.

Un passaggio importante, per superare le logiche di corrente e valorizzare le risorse migliori del PD del nostro territorio.
Rispondiamo positivamente all’invito di Donini. Saremo con lui per continuare quel percorso di innovazione della proposta politica del PD e di rinnovamento della sua classe dirigente.

Antonio Mumolo
Filippo Taddei
Salvo Tesoriero
Sonia Camprini
Daniela Vannini

Fusioni. Prossimo lo stop all’istituzione di un nuovo comune tra Savignano e San Mauro Pascoli (FC)

perimetro_sanmauro2Si interrompe il progetto di fusione tra i comuni di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli in provincia di Forlì-Cesena. Dopo l’esito del referendum consultivo, con il quale le popolazioni dei due comuni si sono espresse a maggioranza in termini contrari alla fusione (4024 no, su un totale di 7475 votanti), la commissione Bilancio, affari generali e istituzionali ha dato mandato (all’unanimità) ad Antonio Mumolo, relatore del progetto di legge per istituire un nuovo comune unico, di presentare nella prossima seduta dell’Assemblea legislativa un ordine del giorno per deliberare il non passaggio all’esame degli articoli del testo. In pratica con il voto dell’Assemblea si metterà la parola fine alla fusione, interrompendo l’iter istituzionale avviato con la richiesta dei consigli comunali di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli alla Regione affinché procedesse con il progetto di legge sulla fusione.

“Avevamo detto che avremmo complessivamente rispettato la volontà dei cittadini – ha detto Mumolo – e di fronte ai dati complessivi sulla vittoria del no intendiamo onorare quella promessa”.

Dalla Regione 800mila per i comuni del bolognese che hanno deciso di associarsi

unionicomuniDei 5 milioni di euro stanziati dall’Emilia-Romagna in favore dei Comuni che si associano tra loro per ridurre le spese di gestione, 800.000 euro arriveranno nel bolognese. Di questi, un quarto (206.000 euro) andranno ai municipi del Circondario imolese, 145.000 euro a quelli dell’Unione Reno-Galliera, 142.000 euro alla Valsamoggia, 108.000 euro all’Unione Terre d’acqua, 85.000 euro ai Comuni montani delle valli Savena e Idice, 68.000 euro alle Terre di Pianura e 43.000 euro all’appennino bolognese.

“In tempo di crisi- scrivono in una nota il capogruppo PD Marco Monari, la vicepresidente Anna Pariani e i consiglieri regionali bolognesi Paola Marani, Antonio Mumolo e Giuseppe Paruolo – i Comuni traggono grande vantaggio dall’unificazione di funzioni e servizi, si spende così sempre meno a livello di costi di gestione e si liberano risorse per investimenti e servizi”. La Giunta Regionale “ha con questo stanziamento dato seguito a quanto annunciato già da tempo dalla vicepresidente Simonetta Saliera. Siamo al fianco di quei Comuni che hanno scelto la via dell’associazionismo e per questo la Regione mette a disposizione risorse regionali per politiche a favore delle persone, delle imprese, del lavoro e del territorio. Così si agisce in linea con il forte riordino che si sta realizzando con l’avvenuto scioglimento delle Comunità Montane, l’incentivazione alle Unioni, l’accompagnamento a chi sceglie la via della fusione”.

Casadei e Mumolo: “Pienamente d’accordo con il sindaco Merola. Urgente pensare a leggi che garantiscano pieni diritti a tutte e tutti”

«Il totale oscuramento della ragione è, a nostro avviso, quello di chi continua a negare diritti, utilizzando parole eccessive e lontane da istanze e bisogni delle odierne società pluraliste. I toni usati dal cardinale di Bologna, Carlo Caffarra, contro la condivisibile posizione del sindaco Merola su unioni e adozioni per le coppie gay, ci rammaricano – commentano i consiglieri regionali Pd, Thomas Casadei e Antonio Mumolo – e feriscono migliaia di persone che, al momento, sono costrette a rivendicare la propria esistenza quotidianamente, lottando con fatica in un Paese ai margini dell’Europa quanto a riconoscimento e tutela dei diritti.
Speriamo che le parole del sindaco di Bologna servano a far comprendere la necessità e l’urgenza di leggi che non escludano ma, al contrario, possano garantire pieni diritti a tutte e tutti, superando così una grave mancanza democratica».