Oggi a Casalecchio di Reno l’artista tedesco Gunter Demnig effettuerà la posa delle due Stolpersteine (Pietre d’inciampo) in ricordo di Vanes De Maria e Giovanni Galli, due partigiani deportati politici nei campi di sterminio nazisti.

Le pietre d’inciampo sono il più grande monumento diffuso d’Europa dedicato ai deportati nei lager nazisti. Si tratta di sanpietrini, incorporati nel selciato stradale delle città, che recano una piastra in ottone con il nome della persona, l’anno di nascita, la data, l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta. L’iniziativa vuole ridare un volto a tutti coloro che, appartenenti a diverse etnie e religioni, vennero ridotti dal regime nazista a numeri di una macabra contabilità.

L’espressione “inciampo” va intesa non in senso fisico, ma visivo e mentale, per far fermare a riflettere chi vi passa vicino e si imbatte, anche casualmente, nell’opera.

Le Stolpersteine, ideate nel 1996 da Demnig, sono oggi oltre 60.000, posate in decine di Paesi europei e recentemente anche in Argentina. Le Pietre di inciampo a Casalecchio di Reno saranno le prime posate nel territorio bolognese.

Nel 2016 io stesso mi ero impegnato per la diffusione delle pietre d’inciampo, presentando una risoluzione approvata dall’Assemblea Regionale. Sono quindi particolarmente contento della posa di oggi e spero di assistere presto a nuove installazioni a Bologna. Come scriveva Primo Levi, infatti, l’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.

Qui il link alla nostra risoluzione:
http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:attoindirizzoapprovato:10;2268

Qui il link al programma completo/volantino:
http://www.istitutoparri.eu/files/pietredinciampo_2018(1).pdf

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