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CHI SONO

Sono nato a Brindisi nel 1962 e dal 1984 vivo a Bologna, dove svolgo la professione di avvocato. Sono sposato con Paola e ho due figli, Giovanna e Carlo. Mi sono sempre occupato dei lavoratori, dei consumatori e dei soggetti più deboli: senzatetto, immigrati, precari, anziani, poveri, trovando nel mondo dell’associazionismo e del volontariato le ragioni del mio impegno civile.

LA PROFESSIONE Sono legale di riferimento della CGIL di Bologna per questioni di diritto del lavoro, diritto dell’immigrazione e asilo politico. La libera professione, che svolgo dal ‘91 in uno studio legale associato, per me è allo stesso tempo un lavoro e una passione al servizio dei miei ideali.

LA TUTELA DEI CONSUMATORI Dal ‘94 sono dirigente e legale fiduciario della Federconsumatori Bologna ed Emilia-Romagna. In queste vesti ho vinto varie cause pilota per la tutela dei consumatori contro realtà come Telecom e Sky. Ho seguito con successo numerosi contenziosi sui bond Cirio, Argentina, Parmalat e Lehman. Nel 2009 ho costituito la Consulta Giuridica Nazionale degli avvocati dell’Associazione, che riunisce tutti i legali della Federconsumatori in Italia.

IL VOLONTARIATO Credo nell’impegno civile e dedico una grande parte della mia vita al volontariato. Sono socio fondatore dell’associazione Amici di Piazza Grande Onlus, socio fondatore e Presidente dell’Associazione Bologna Kurdistan, e socio fondatore e Presidente dell’Associazione nazionale Avvocato di strada Onlus, nata a Bologna nel 2001 e oggi presente in 38 città italiane. Con Avvocato di strada ho difeso e contribuito a tutelare migliaia di persone povere che non si potevano permettere un’assistenza legale: per questo ho ricevuto il Premio nazionale del Volontariato e il Premio del Cittadino Europeo, assegnatomi dal Parlamento europeo.

LA POLITICA  Sono stato segretario dello storico circolo della Bolognina e consigliere comunale a Bologna. Eletto nel 2010 consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, in Assemblea Legislativa mi sono occupato di fusione dei comuni, politiche sociali, diritti, trasparenza, partecipazione e lotta alle infiltrazioni mafiose. La legge 3/2011, della quale sono stato promotore e relatore, è stata riconosciuta dall’ufficio delle Nazioni Unite che si occupa di lotta alla droga e alla criminalità (United Nations Office on Drugs and Crime, UnodC) una “buona pratica” per la lotta alla criminalità` organizzata. Ho proposto di eliminare i vitalizi per i consiglieri regionali e l’Emilia-Romagna è stata una delle prime regioni italiane a farlo. Coerentemente, non appena è stato possibile, ho rinunciato al mio vitalizio.


→ LE MIE PROPOSTE

Mi candido ad un secondo mandato per continuare a costruire una #regioneaperta: trasparente, accogliente e attenta ai bisogni di tutti.

Economia circolare, rinnovabili e comunità solari, rifiuti zero. Per ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti, mi impegno a sostenere e rilanciare il progetto di legge regionale, frutto di un importante percorso partecipato realizzato nella scorsa legislatura, che prevede premi per i comuni che si impegnano a ridurre la quota pro capite di rifiuti prodotti e ad aumentare le percentuali di raccolta differenziata. Mi impegno inoltre a promuovere e mettere a sistema un modello di produzione diffusa di energie rinnovabili, le “comunità solari”: una rete di associazioni promosse dai comuni che aiuta i cittadini a ridurre i consumi energetici e a produrre energia rinnovabile. Esperienze simili esistono già in Emilia-Romagna, creano nuovi posti di LAVORO e favoriscono stili di vita ecosostenibili.

Lotta alle infiltrazioni mafiose nel settore dei servizi. I bar, gli alberghi e le imprese del settore dei servizi sono soggetti a infiltrazioni criminali e vengono spesso utilizzati per riciclare denaro sporco. In Regione proporrò una legge che ostacoli le infiltrazioni mafiose anche in questo settore.

Diritto alla salute. Nelle principali città della nostra Regione ci sono migliaia di persone  che vivono in strada perché hanno perso il lavoro o la famiglia e che non possono accedere alle cure del Servizio Sanitario Nazionale perché prive di residenza anagrafica. Tutelare i diritti dei più deboli significa tutelare i diritti di tutti: per garantire accesso universale alle cure propongo l’istituzione di un fondo regionale che sostenga le associazioni di volontariato che curano gratuitamente le persone cancellate dall’anagrafe. In Regione, inoltre, solleciterò la Giunta perché sostenga una proposta di legge di cui sono promotore, attualmente depositata alle Camere, che consentirebbe a tutti i cittadini di curarsi anche se privi di residenza anagrafica.

Antonio Mumolo

Info & Contatti
#regioneaperta
Email: info@antoniomumolo.it
Web: www.antoniomumolo.it


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