Giovedì 1 luglio una delegazione di Consiglieri regionali di maggioranza si recherà a visitare il carcere Dozza di Bologna per verificarne le condizioni di detenzione, rispondendo così ai numerosi ed accorati appelli dell’Associazione Antigone. L’ultima denuncia in ordine di tempo sulle condizioni disumane delle carceri italiane è di questa mattina, ed è stata pronunciata dalla Segreteria Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe: tra le Regioni “fuori legge” che ospitano un numero di persone superiore al limite “tollerabile” c’è anche l’Emilia-Romagna. La Corte Europea dei Diritti Umani aveva già condannato l’Italia un anno fa per aver detenuto delle persone in soli tre metri quadri. Ma da allora nulla è stato fatto per riportare lo stato della detenzione a livelli di legalità. Giovedì mattina, Monica Donini (Presidente della Commissione Salute dell’Assemblea Legislativa della Regione), e i consiglieri Gian Guido Naldi (SEL-Verdi), Roberto Sconciaforni (FdS), Franco Grillini (IdV) e Antonio Mumolo (Pd), insieme con gli avvocati Elia De Caro e Mario Marcuz (Ass.Antigone), visiteranno la realtà penitenziaria bolognese e, subito dopo, alle ore 12.30, terranno una conferenza stampa all’esterno delle mura carcerarie.

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