Il consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno per impegnare il sindaco ad attivarsi presso il Governo affinchè con urgenza vengano integralmente coperti gli organici dei magistrati, cancellieri e dei collaboratori di cancelleria.

Data Seduta: 11/02/2008
Argomento:
O.D.G. N. 24: ORDINE DEL GIORNO PER IMPEGNARE IL SINDACO AD ATTIVARSI PRESSO IL GOVERNO AFFINCHÉ CON URGENZA VENGANO INTEGRALMENTE COPERTI GLI ORGANICI DEI MAGISTRATI, CANCELLIERI E DEI COLLABORATORI DI CANCELLERIA, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE TOMASSINI ED ALTRI IN DATA 14/01/2008 – PG.N. 9915/2008 (AGGIUNGE LA FIRMA IL CONSIGLIERE MUMOLO) ( EMEND.MUMOLO)

Grazie Presidente.
Ringrazio il collega Tomassini perché ha fatto un fotografia dell’esistente impietosa, ma reale, purtroppo reale. La situazione degli uffici giudiziari è quella che è stata descritta; ce ne sono altre situazioni problematiche, ovviamente all’ordine del giorno non possono essere descritte tutte le situazioni, ma faccio anche io solamente qualche esempio.

Per quanto riguarda il Tribunale del Lavoro l’organico sarebbe di sette magistrati e sono dieci anni che quel tribunale è sotto organico; quando siamo arrivati a sei magistrati, uno di questi magistrati è stato applicato in Corte d’Appello, perché altrimenti la Corte di Appello di Bologna sezione lavoro non avrebbe potuto riunirsi per mancanza di magistrati e quindi nel Tribunale del Lavoro siamo tornati ad un organico di cinque magistrati su sette.

Anche la cancelleria del Tribunale del Lavoro è sotto organico e purtroppo ci sono carenze che non riguardano solamente i magistrati e i collaboratori di cancelleria, ma c’è un problema più generale di risorse economiche; se si rompe un computer è difficilissimo che venga riparato in tempi brevi e sappiamo che ci sono dei magistrati che con i loro soldi acquistano i computer per poter continuare a esercitare le loro funzioni. Tra l’altro queste carenze comportano lungaggini infinite per quanto riguarda i processi; poi, se un processo dura un tempo eccessivamente lungo, c’è una legge, la Legge Pinto, che prevede il risarcimento degli utenti della giustizia rispetto ai tempi trascorsi e consente di agire nei confronti alla fine del ministero ed ottenere il risarcimento del danno ovviamente a carico di tutta la collettività.

Ci sarebbero una serie di altre cose da dire rispetto alla mancanza di risorse; certo, se ci fosse una sede unica, forse si riuscirebbe ad ottenere dei risparmi, forse si riuscirebbe ad avere una cancelleria unica o poche cancellerie unificate, forse si potrebbe razionalizzare il mondo della giustizia bolognese che sembra impazzito. Per poter esercitare correttamente la professione oggi bisogna dotarsi necessariamente di un mezzo, perché ci sono sei o sette sedi giudiziarie sparse per la città. Il Giudice di Pace che si trova in San Vitale, il Tribunale del Lavoro che si trova in Via Lame, per il penale bisogna andare da un’altra parte, il Tribunale Civile che si trova da un’altra parte, la Corte d’Appello che si trova da una altra parte, tutti gli uffici giudiziari che sono sparsi per la città senza una razionalizzazione e ogni ufficio ovviamente è dotato dei suoi collaboratori di cancelleria, dei suoi cancellieri etc.

In ogni caso finché non si realizzerà almeno il sogno, il sogno almeno per me, perchè poi ci sono anche colleghi e anche magistrati che la pensano diversamente, ma il sogno di una sede unica del tribunale anche a Bologna, c’è un problema oggettivo di carenza di risorse, non ci sono risorse in alcuni uffici nemmeno per comprare la carta.

Non parlo di fotocopiatrici che, come dice il collega, oggi sono messe a disposizione dall’avvocatura, perché non dovrebbe essere l’avvocatura a fare questo, dovrebbe essere l’Amministrazione, ma non sono solamente le fotocopiatrici e i computer, c’è un problema in ufficio addirittura di carta, c’è un problema generale di risorse.

Per cui l’approvazione del mio gruppo a questo ordine del giorno è totale, chiediamo solamente in accordo con il collega Tomassini, di aggiungere alla fine dell’ordine del giorno dove c’è “collaboratori di cancelleria” la frase: “e vengano riservate maggiori risorse economiche per la copertura delle spese necessarie a garantire la funzionalità degli uffici giudiziari”, dopodichè chiedo, e credo in accordo con il collega Tomassini, che questo ordine del giorno venga votato alla unanimità e ci sia effettivamente un intervento da parte di questo Consiglio , affinché almeno si provi a porre rimedio ad una situazione che purtroppo viviamo da lungo tempo. Grazie.

Antonio Mumolo

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