09.05.10 Festa dell’Unità di Sasso Marconi: Antonio Mumolo “libro sfogliabile ” alla biblioteca vivente

Domenica 9 maggio alla Festa dell’Unità di Sasso Marconi Antonio Mumolo sarà un “libro sfogliabile” della Biblioteca vivente. Il comunicato stampa Festa de l’Unità del Parco del Chiù Pontecchio Marconi La Biblioteca ViventeIn un luogo di festa, conviviale, di attività politica compare una biblioteca con caratteristiche particolari. (altro…)

05.05.10 Le risposte della politica alla crisi. L’Unità Bologna intervista Antonio Mumolo

L’Unità – Edizione Bologna – 05/05/2010. Lavoratori in cassa integrazione e disoccupati si trovano improvvisamente senza un tetto. Per superare questa nuova emergenza creata dalla crisi, bisogna ripartire dal reddito. Assegnando una quota di lavori pubblici alle aziende che assumono licenziati. È il cuore della proposta di Antonio Mumolo, legale del foro bolognese, presidente dell’associazione «Avvocato di strada» e consigliere regionale del Pd.

I sindacati denunciano un incremento vertiginoso degli sfratti. Come avvocato di strada si è accorto di questa emergenza?

«Certamente. Ogni anno l’associazione pubblica un rapporto sull’assistenza legale in Italia a favore delle persone senza fissa dimora. Confrontando i dati del 2009 con quelli dell’anno precedente emerge un quadro molto chiaro. Nel 2008 gli italiani che si sono rivolti a noi erano 395, nel 2009 sono quasi raddoppiati, arrivando a 663. Ancora, nel 2008 le cause per sfratto o problematiche legate alla locazione sono state 63, l’anno dopo 118». (altro…)

Bologna: 1 marzo 2010. L’intervento di Antonio Mumolo in piazza Nettuno

L’intervento di Antonio Mumolo alla giornata per la difesa dei diritti dei lavoratori stranieri. Riprese e montaggio di William Strali

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Dicono che sono dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro”. No, non è l’ultimo manifesto della Lega Nord, ma più semplicemente un estratto della relazione sul fenomeno della migrazione degli italiani negli Stati Uniti, presentata dall’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso americano tenutosi nell’Ottobre 1912.
Così la relazione prosegue: “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti, ma disposti più di altri a lavorare. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal Sud Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più”.