I richiedenti asilo hanno diritto alla residenza anagrafica anche dopo il decreto Salvini. Il Tribunale di Bologna accoglie il ricorso dell’Associazione Avvocato di strada

Con un provvedimento del 2/05/2019 il Tribunale ordinario di Bologna ha accolto integralmente il ricorso presentato da una cittadina extracomunitaria richiedente asilo, alla quale era stata respinta la domanda di iscrizione anagrafica presso il Comune di Bologna, in forza del Decreto Legge 113/18 (decreto Salvini) convertito in legge 132/18.

 Il ricorso è stato presentato dagli avvocati Paola Pizzi ed Antonio Mumolo, volontari dell’Associazione Avvocato di strada Onlus.

Il giudice, dott.ssa Matilde Betti, ha riconosciuto la fondatezza della domanda presentata in via cautelare dalla ricorrente ed ha quindi ordinato al Sindaco di Bologna, nella sua qualità di Ufficiale di Governo responsabile della tenuta dei registri anagrafici, di procedere alla iscrizione della ricorrente nel registro anagrafico della popolazione residente nel comune di Bologna, con le modalità previste per le persone senza dimora.

 

PETIZIONE. Il reddito di cittadinanza ANCHE per i senza dimora

“Doveva “abolire la povertà. Invece, il reddito di cittadinanza taglia fuori i più poveri in assoluto: le persone che vivono in strada e che non hanno la residenza anagrafica. Si tratta di una discriminazione profonda e di una ingiustizia palese: abbiamo deciso di lanciare una petizione e chiedere al Governo di modificare la legge ed estendere anche alle persone che vivono in strada la possibilità di chiedere il reddito di cittadinanza e di intraprendere così un percorso che possa condurli ad un lavoro e ad una vita comune”. A darne notizia è Antonio Mumolo, presidente dell’Associazione Avvocato di strada Onlus che da oltre 20 anni lotta per l’affermazione dei diritti degli ultimi.

“In Italia – sottolinea Mumolo – vivono in strada più di 50.000 persone che sono DIVENTATE povere: sono padri separati, anziani con la pensione minima, donne sole con figli, giovani che non riescono a trovare un lavoro, piccoli imprenditori falliti, lavoratori licenziati. Nelle scorse settimane insieme alla FioPDS e altre organizzazioni che si occupano di persone senza dimora abbiamo proposto al Governo un emendamento al decreto per fare si che tutte queste persone non fossero tagliate fuori dal reddito di cittadinanza ma i nostri appelli sono rimasti inascoltati e lo scorso 28 marzo il decreto è diventato legge”.

“Siamo di fronte ad una insopportabile ingiustizia e non vogliamo arrenderci: chiediamo a tutti i cittadini che hanno a cuore i diritti delle persone più fragili di sostenerci e di firmare la petizione disponibile sulla piattaforma Buona Causa (https://buonacausa.org/cause/il-reddito-di-cittadinanza-anche-per-le-persone-senza). Vogliamo raccogliere almeno 10mila firme entro il 31/05/2019 – conclude Mumolo – e far sentire in maniera forte la nostra voce”.

Due nuove sedi di Avvocato di strada a Forlì e Cesena

Tutela legale gratuita alle persone senza dimora
A Forlì e Cesena due nuove sedi di Avvocato di strada

Sabato 6 aprile a Forlì e Cesena si terranno le conferenze stampa di presentazione di due nuove sedi locali di “Avvocato di strada”, per la tutela legale delle persone senza dimora. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Avvocato di strada Onlus e vede la collaborazione della Caritas Diocesana Forlì e della Caritas Diocesana Cesena.

Presso i due nuovi sportelli, i legali volontari aderenti all’Associazione Avvocato di strada offriranno tutela legale gratuita ai senza tetto. Tutte le persone senza dimora con problemi legali che vivono nel territorio di Forlì e Cesena potranno presentarsi agli sportelli senza bisogno di appuntamento.

L’appuntamento a Forlì è alle h.10.30 presso la Caritas di Via dei mille 28. Interverranno alla presentazione l’Avv. Antonio Mumolo, Presidente nazionale dell’Associazione Avvocato di strada Onlus, gli Avvocati Francesca Versari e Francesco Roppo, coordinatori di Avvocato di strada Forlì, Sauro Bandi, Presidente Caritas Forlì, Livio Corazza, Vescovo di Forlì e Davide Drei, sindaco di Forlì.

L’appuntamento a Cesena è alle h.15.30 presso la Caritas di Via Don Minzoni 25. Interverranno alla presentazione l’Avv. Antonio Mumolo, Presidente nazionale dell’Associazione Avvocato di strada Onlus, gli Avvocati Giulia Aldini ed Emanuele Andreucci, coordinatori di Avvocato di strada Cesena, Ivan Bartoletti Stella, Presidente Caritas Cesena, Douglas Regattiere, Vescovo di Cesena e Paolo Lucchi, sindaco di Cesena.

Salgono così a 54 le sedi italiane dell’Associazione, che è formata da oltre mille legali volontari. Sono invitati alle conferenze stampa di presentazione gli organi di stampa, i volontari e i rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio e tutti, gli avvocati e tutti i cittadini interessati a collaborare o ad avere maggiori informazioni sulle attività previste.

Buone notizie in viaggio il 19 marzo è a Bologna

Il 19 maggio parteciperò all’iniziativa pubblica promossa dal Corriere di Bologna “Buone notizie in viaggio”. In qualità di presidente di Avvocato di strada Onlus sarò uno dei relatori della giornata che racconteranno 10 “imprese del bene” di Bologna.

COMUNICATO STAMPA
“BUONE NOTIZIE IN VIAGGIO” IL 19 MARZO E’ A BOLOGNA

L’appuntamento a Bologna, presso L’Antoniano dei frati minori alle ore 18. In edicola con Corriere della Sera il numero speciale di Buone Notizie dedicato alle buone pratiche di Bologna e della regione

Milano, marzo 2019 – Arriva a Bologna il 19 marzo “Buone notizie in viaggio”, il primo Tour di Buone Notizie – L’impresa del bene, il settimanale del Corriere della Sera che racconta le buone pratiche del Terzo settore e le storie positive del nostro Paese, per dare voce all’Italia che non si arrende.

Otto appuntamenti in Italia – Palermo, Bologna, Napoli, Lamezia, Bari, Milano, Trento e Torino e otto numeri speciali di Buone Notizie, per valorizzare le buone pratiche del territorio con le firme del Corriere della sera e le voci dei protagonisti.

Secondo appuntamento, il 19 marzo, a Bologna – ore 18 presso L’Antoniano dei frati minori, Via Guinizelli, 3 – per l’evento che ha avuto il patrocinio del Comune e che vedrà alternarsi sul palco, tra gli altri, l’assessore al welfare Marco Lombardo, il vescovo don Matteo Zuppi, il professor Stefano Zamagni, Teresa Marzocchi responsabile del progetto “Insieme per il lavoro” e dieci protagonisti di altrettante realtà del Terzo settore. Marco Imarisio dialogherà con Lodo Guenzi dello Stato sociale e il Piccolo Coro dell’Antoniano aprirà la serata, che sarà chiusa dalla banda dei Rullifrulli.
L’incontro è coordinato da Elisabetta Soglio, responsabile di Corriere della Sera Buone Notizie.
Ingresso libero, previa prenotazione, scrivendo a buonenotizieinviaggio@rcs.it.

Alle buone pratiche di Bologna e della regione è inoltre dedicato un numero speciale di Buone Notizie in edicola gratuitamente con Corriere della Sera martedì 19. Un’inchiesta realizzata in collaborazione con il Csv di Bologna e con Confcooperative cerca di sintetizzare i numeri e la forza del Terzo settore della regione. Il vescovo Zuppi viene intervistato sui temi dell’accoglienza e delle nuove povertà, mentre Alessandro Bergonzoni si sofferma sulla tradizione di impegno civile di Bologna. Tante realtà nelle pagine dello speciale: le Cucine popolari, l’associazione Piazza grande e l’Associazione Avvocato di strada Onlus, Uisp e quattro esempi di cooperative; le Fondazioni storiche della città e il fenomeno delle Cooperative di comunità, il Tecnopolo e Cefa Onlus; la testimonianza (e le foto storiche) del maestro Nino Migliori e molto altro ancora.

L’iniziativa Buone notizie in viaggio, pensata con il Comitato scientifico di Buone Notizie, è organizzata in collaborazione con CSVnet e Fondazione con il Sud e con il sostegno di Federcasse.

Il settimanale Buone Notizie è in edicola e in digital edition ogni martedì, online con il sito www.corriere.it/buone-notizie e i canali social: Facebook, Instagram e Twitter (#CorriereBuoneNotizieInTour; @corrierebuonenotizie).

La storia di Laura, mamma di una bimba di sei anni, disoccupata e senza residenza

La storia di Laura, mamma di una bimba di sei anni. Dopo aver perso il lavoro è stata sfrattata, è andata ad abitare in una casa occupata dove il Comune di Firenze non voleva concederle la residenza. Grazie all’intervento di Avvocato di strada ha ottenuto la residenza e con quella l’assistenza sanitaria e tutti i diritti civili per lei e sua figlia. Ne ha parlato Antonio Mumolo alla trasmissione Tagadà di La7.