martiri 7 luglio reggio emiliaE’ stata depositata in Assemblea una risoluzione che invita la Regione a sostenere in ogni sede competente ed occasione pubblica la necessità dell’accertamento della verità storica e l’individuazione delle responsabilità di Stato che portarono alla strage del 7 luglio 1960. La Risoluzione, presentata dalla consigliera reggiana del PD e presidente della Commissione per la Parità Roberta Mori e sottoscritta tra gli altri dal consigliere regionale PD Antonio Mumolo – impegna la stessa Assemblea e la Giunta regionale a “sostenere in particolare la necessità di una commissione parlamentare d’inchiesta che disveli nella ricostruzione storica e fattuale tutti gli elementi de iure et de facto che fino ad oggi hanno impedito di fare giustizia in nome del popolo italiano”.

“I cinque operai reggiani uccisi dalle forze dell’ordine il 7 luglio 1960 sono costantemente ricordati dalla comunità di Reggio Emilia come caduti in difesa dei diritti di libertà sindacale e democratica, – sottolineano i consiglieri – martiri dunque, che non hanno mai avuto giustizia dal momento che i processi penali si sono conclusi con piene assoluzioni”.

“Nel comportamento e nelle parole dei familiari delle vittime non vi è mai stata traccia di odio o di vendetta, ma vi è ancora oggi una dolorosa e legittima rivendicazione di giustizia morale riparatoria. Ecco perché – concludono i consiglieri – chiediamo che una commissione d’inchiesta parlamentare sulle stragi irrisolte sia costituita al più presto e verifichi anche le responsabilità del governo Tambroni e del Ministero dell’Interno in quell’episodio di inaudita violenza contro lavoratori che protestavano pacificamente”.

Risoluzione Martiri 7 luglio

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