Favorire la cittadinanza attiva dei giovani, valorizzare i luoghi di aggregazione, promuovere iniziative e cicli di incontri per aiutare i ragazzi a crescere e a diventare protagonisti del presente e del futuro che li attende. Sono gli obiettivi che si propongono di raggiungere i 20 progetti proposti dagli Enti locali ammessi ai contributi regionali per interventi rivolti alle giovani generazioni. Sono 3 i progetti finanziati in Provincia di Bologna, a Casalecchio di Reno, a San Giovanni in Persiceto e nello stesso capoluogo. A comunicarlo è il consigliere regionale Antonio Mumolo, relatore della legge contro le infiltrazioni mafiose e per la promozione della legalità approvata lo scorso maggio.

Il finanziamento complessivo è di oltre 1.820.000 euro, di cui 500 mila euro in spesa corrente sono stati assegnati a soggetti privati e associazioni senza scopo di lucro nel mese di novembre 2011, mentre 320 mila euro vengono ora assegnati agli Enti locali per attività a favore dei giovani. La somma restante, corrispondente a 1 milione di euro in spesa investimento, finalizzata all’adeguamento e alla qualificazione degli spazi di aggregazione giovanile e all’acquisizione di attrezzature tecnologiche, sarà assegnata nei prossimi mesi, sempre attraverso un percorso di concertazione con gli Enti locali.

“Grazie ad un percorso di condivisione cui hanno partecipato tanti comuni – afferma il consigliere Mumolo – è stato possibile realizzare molti progetti interessanti. Tutti i progetti finanziati hanno l’obiettivo di promuovere il protagonismo dei giovani, che potranno fare esperienze importanti per la propria formazione personale.”

“I tre progetti finanziati nella provincia di Bologna – informa il consigliere PD – sono il progetto del Comune di Bologna Comunicazione multitasking, dai giovani per i giovani” cui vanno 21800 euro, il progetto del Comune di Casalecchio “Il futuro volta le spalle alla mafia 2, Fermenti giovani per la legalità”, cui vanno 29761 euro, e quello dei Comune di San Giovanni in Persiceto “Buone pratiche di cittadinanza attiva II, cui vanno 15207 euro.”

“Gli interventi approvati – sottolinea Mumolo – riguardano temi come l’aggregazione sociale, la promozione di percorsi di cittadinanza attiva, di informazione e comunicazione rivolta ai giovani e di diffusione della cultura della legalità, la valorizzazione delle esperienze di autogestione di realtà associative e gruppi informali e la sperimentazione di forme di partecipazione attiva alla vita delle istituzioni e comunità locali.”

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