L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (astenuto il pdl) una risoluzione sottoscritta da Antonio Mumolo e altri consiglieri del PD che chiede alla Giunta regionale di esprimere, anche a nome dell’Assemblea, solidarietà a Jovan Divjak e di impegnarsi ad inoltrare il documento al Ministero degli esteri italiano ed all’Assoziazione Obrazovanje Gradi BiH (L’Istruzione costruisce la Bosnia-Erzegovina).

Divjak è un ex generale dell’esercito bosniaco che è stato arrestato il 3 marzo 2011, dalle autorità austriache, sulla base di un “mandato di cattura internazionale emesso dalla Serbia per i fatti della Dobrovoljacka Ulica”, mentre si stava recando in territorio italiano per partecipare ad una conferenza indetta dall’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti e dall’Associazione percorsi di pace.

Il governo serbo ha formalmente chiesto l’estradizione dell’ex generale, ora cittadino bosniaco, ma nato a Belgrado e di etnia “serbo-ortodossa”, che durante la guerra guidò le forze regolari dell’Armija BiH in difesa di Sarajevo.
Oltre a comunicare che ora Divjak è stato scarcerato, dopo il pagamento di una cauzione di 500.000 euro, i consiglieri hanno sottolineato che l’International criminal tribunal for the former Yugoslavia (ICTY), in seguito ad un’indagine sui fatti della Dobrovoljacka Ulica, ha deliberato che questo assalto fu un “ordinario scontro fra due eserciti”, che l’ex generale non è mai stato inquisito dall’ICTY, che egli “gode di stima unanime in seno alla comunità internazionale ed è ambasciatore di pace della Universal peace federation di Ginevra”.
Al termine del conflitto, inoltre, Divjak ha fondato l’Associazione Obrazovanje Gradi BiH (L’Istruzione costruisce la Bosnia-Erzegovina), tutt’oggi attiva, che ha consentito a migliaia di orfani di completare gli studi attraverso l’erogazione di più di 24.000 borse di studio.
Ricordare ciò che è successo e il male che è stato fatto significa anche promuovere una cultura di pace, e questa persona compie quest’opera da anni.

La risoluzione è stata sottoscritta dai consiglieri regionali del PD Pagani, primo firmatario, Monari, Moriconi, Alessandrini, Vecchi, Mori, Carini, Casadei, Mumolo, Marani, Montani.

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